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Il bilancio delle vittime in Italia (3405) ha superato ieri quello della Cina (3200), New York si blinda

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ROMA – Dopo quasi tre mesi dal primo focolaio di coronavirus scoppiato a Wuhan, dove per il secondo giorno consecutivo
non sono stati registrati nuovi casi, nel mondo oltre diecimila persone hanno perso la vita a causa della pandemia di Covid-19. È il bilancio aggiornato della Johns Hopkins University.

Il bilancio delle vittime in Italia (3405) ha superato ieri quello della Cina (3200). Preoccupa la situazione in Spagna dove si sono superati mille morti. Il Paese, conta 1.002 decessi e 19.989 casi di contagio, in crescita di 2.833 casi rispetto al rapporto di ieri, con un aumento del 16,5 per cento.

New York, governatore: a casa lavoratori non essenziali

Il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha annunciato che i lavoratori non essenziali devono rimanere a casa. “Lo stato di New York si mette in pausa”, ha detto ancora il governatore spiegando che solo i negozi ed i servizi essenziali rimarranno funzionanti. “Abbiamo bisogno che tutti siano al sicuro altrimenti nessuno lo è”, ha aggiunto. “Questa è l’azione più drastica che possiamo prendere”, ha concluso. I casi di coronavirus nello Stato di New York sono 7.102, di cui 4.408 nella città di NY. “Abbiamo aumentato il numero dei test e di conseguenza il numero dei casi aumenta”, ha detto Cuomo, sottolineando che rispetto a giovedì i casi sono aumentati di 2.950. I morti nello Stato sono 35.

Stati Uniti raddoppiati i decessi

Gli Stati Uniti hanno deciso di non rilasciare più visti d’ingresso a chiunque provenga da altri Paesi del mondo, se non in caso di urgenza. Il governatore della California Gavin Newsom ha ordinato a tutti i residenti dello Stato, circa 40 milioni di persone, di restare a casa. Lockdown da Los Angeles a San Francisco. L’ultima vittima di coronavirus nella contea di Los Angeles è un uomo di circa trent’anni. Lo ha detto la responsabile della sanità della California Barbara Ferrer precisando che il giovane aveva problemi di salute. Negli Usa il numero dei contagi ha superato quota 13mila, raddoppiati in sole 24 ore. Il bilancio delle vittime è di 193 persone.

Spagna dopo Italia: superati mille morti

Le persone che hanno contratto il Covid-19 in Spagna sono 19.980, e il numero dei deceduti è 1.002, ha reso noto il direttore del Centro di coordinamento per la crisi, Fernando Simon. Ed “è molto probabile che questi dati fotografino per difetto” la situazione reale, ha precisato. Si sono ammalate nelle ultime 24 ore 2.833 persone in più. I decessi in un giorno, ieri, sono stati 235. Il primo ministro spagnolo, Pedro Sànchez, ha fatto un appello richiamando alla “responsabilità sociale” contro il rischio di un aumento delle violenze maschili all’interno delle mura domestiche. “In questi giorni di reclusione – ha detto Sanchez –  la vittima e l’aggressore vivono a stretto contatto per più ore e il rischio è maggiore. Mi appello alla responsabilità di tutti perchè segnalino quando sospettano un caso di violenza maschile”, ha scritto su Twitter.

Gb, primo ospedale nel caos. Chiude Harrods a Londra

Sono 184 i morti i accertati per coronavirus nel Regno Unito, con un nuovo picco di 40 decessi in più in un giorno secondo i dati diffusi oggi dal ministero della Sanità britannico. Un primo ospedale, il Northwick Park Hospital di Harrow, un sobborgo di Londra, ha dichiarato formalmente di essere in crisi per il numero di pazienti ricoverati per sospetto contagio. Londra chiude lentamente, oggi lo storico grande magazzino di Harrods ha annunciato chedomani non riaprirà. Resteranno aperte solo la parte alimentare e la farmacia. “Harrods ha affrontato molte sfide durante i suoi 170 anni di storia. Abbiamo continuato a servire i nostri clienti durante la Seconda Guerra Mondiale e abbiamo chiuso solo per un breve periodo di tempo dopo l’attacco con un’autobomba degli anni ’80”, ha ricordato il direttore Michael Ward, esortando i clienti a usare il canale online e i social.

Cina ripristina 60% dei servizi medici

Pechini ha ripristinato circa il 60% dei servizi medici che erano stati sospesi o ridotti per far fronte alla lotta all’epidemia. Secondo Guo Yanhong, funzionario della commissione, l’enorme quantità di personale medico e di risorse che il Paese ha messo a disposizione per contenere il virus, ha influito sui normali servizi medici. I documenti indicano che le aree a basso rischio di contagio dovrebbero gradualmente spostare l’attenzione dal controllo dell’epidemia alla ripresa dei normali servizi medici, le aree ad alto rischio dovrebbero migliorare i servizi medici per i gruppi vulnerabili e i pazienti che necessitano di una stretta attenzione, rafforzando nel contempo il lavoro di controllo delle epidemie.

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