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Milano, chili e chili tra marijuana, hashish e olio di cannabis: arrestato spacciatore ‘artigiano’

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irava per i comuni dell’hinterland a Nord Ovest di Milano alla guida di un furgone. Lo faceva spesso. Su e giù da Gorgonzola a Inzago. Da Inzago a Ornago, passando per Cassina De’ Pecchi. Sul suo vecchio furgoncino, stando a quanto riferito dagli agenti della Squadra Mobile che lo hanno arrestato, trasportava la droga da vendere ma anche il materiale per prepararla e confezionarla. Così come un artigiano qualsiasi ma con un prodotto un stravagante.

Quel suo girovagare non è passato inosservato ai poliziotti della Seconda Sezione della Mobile, guidati da Vittorio La Torre, che stavano indagando sui canali di approvvigionamento usati da diversi pusher di quell’area della provincia milanese.

Lunedì gli investigatori si sono messi sulle sue tracce e quando lo hanno fermato alla guida del furgone, hanno capito che era il loro uomo: David Napoli. Italiano, 47 anni e con precedenti specifici.

Il suo passato da narcotrafficante e l’olio di cannabis

L’atteggiamento del sospettato, stando a quanto ricostruito, è stato fin da subito di grande collaborazione. Frutto, con molta probabilità, della sua esperienza nell’interfacciarsi con le forze dell’ordine: già nel 2014 era stato arrestato dal Commissariato di Sesto San Giovanni perché trovato in possesso di 6 chili di cocaina, 10 di marijuana e 4 di hashish.

Video: ecco la droga sequestrata

Un’attività, quella dello spaccio, che però avrebbe ripreso anche dopo essere tornato in libertà. Lunedì ai poliziotti ha subito consegnato alcune dosi di hashish e marijuana. Il successivo controllo in un box in via Corridoni a Gorgonzola, dove era stato visto entrare e uscire più volte nei giorni precedenti, hanno confermato che il sospetto degli investigatori era giusto. Nel garage, Napoli nascondeva ben 33 chili di marijuana, 2 di hashish e alcuni barattoli con 6 chili di olio di cannabis.

La perquisizione si è estesa ad altri depositi usati dall’uomo – appunto a Inzago, Gorgonzola e Ornago – all’interno dei quali però non è stata trovata altra sostanza stupefacente.

Complessivamente sono state sequestrati un rilevatore di frequenza, utile al rilevamento della presenza di eventuali sistemi gps e ambientali, un disturbatore di comunicazioni ‘jammer’, numerosi telefoni cellulari con altrettante schede telefoniche, ricevute e appunti contabili, sei bilance, un conta soldi, kit di protezione da fumi composto di mascherina e filtri aria per la lavorazione e il dosaggio dello stupefacente, una pressa per fare capsule di hashish, una centrifuga per estrarre l’olio dalla cannabis.

Le indagini ora proseguono per risalire alla rete nella quale lo spacciatore ‘artigiano’ si muoveva. A chi rifornisse e da dove acquistasse la droga che poi rivendeva con il suo furgone da buon artigiano.

FONTE http://www.milanotoday.it/cronaca/arrestato-pusher-david-napoli.html
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