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Domenica auto ferme dalle 10 alle 18 in tutta Milano: scatta il blocco del traffico.

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Motori spenti dalle 10 alle 18, con eccezione dei veicoli con pass per disabili, quelli diretti o di ritorno dagli ospedali per ragioni sanitarie (con certificazione ad hoc), le auto del car sharing e quelle ibride ed elettriche, e poi le auto dei tifosi che vanno a vedere la partita delle 15 a San Siro, Milan-Hellas Verona. Sono i punti chiave dell’ordinanza firmata dal sindaco Beppe Sala per bloccare il traffico di auto private domenica 2 febbraio a Milano. Il blocco è stato deciso visto lo sforamento, per 25 giorni nell’arco dei primi 27 giorni dell’anno, dei limiti del pm10 a Milano.

Domenica senza auto a Milano: il 2 febbraio motori spenti dalle 10 alle 18

Auto ferme nei parcheggi, quindi, e tutti a piedi: “In alcuni casi c’è bisogno anche di questi richiami alla collettività e di dire ‘facciamo tutti la nostra parte’, sapendo che certamente non la risolvi così” ha spiegato martedì, ai microfoni di Radio Deejay, il sindaco Sala. Che ha preannunciato lo stop al traffico a causa dell’inquinamento lunedì sera, con un post su Facebook. E adesso ha perfezionato il provvedimento, con la firma del documento amministrativo, proprio nello stesso giorno in cui la Regione ha deciso di revocare le misure anti-smog di primo livello per i comuni con più di 30 mila lombardi e per Como e Varese, a partire da domani, giovedì 30 gennaio, visto il calo delle polveri sottili. Le misure regionali rimangono attive, invece, nelle province di Milano, Monza, Lodi, Pavia, Bergamo,
Cremona e Mantova. “Non serve accanirsi contro gli automobilisti, lo dimostrano i valori dell’aria di questi giorni- risponde il presidente di Aci Milano Geronimo La Russa – se proprio il Comune vuole lanciare un segnale, eccezionalmente, estenda al prossimo week-end la regolamentazione di Area B. La mobilità è un sacrosanto diritto”.

Blocco del traffico domenica a Milano, divieti e deroghe

Domenica, nel territorio del Comune di Milano, in base a quanto stabilito da Palazzo Marino tutte le automobili – da quelle più inquinanti a quelle meno inquinanti – dovranno quindi restare ferme, a eccezione dei veicoli elettrici e di quelli ibridi in modalità elettrica, di quelli del car sharing o di quelli muniti di un’apposita deroga. Per consentire a chi arriva da fuori città di lasciare il mezzo privato e servirsi del trasporto pubblico locale, che sarà potenziato, sono esclusi dal divieto di circolazione i parcheggi di interscambio posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici (Cascina Gobba, Forlanini, San Donato 1 e 2, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino e San Leonardo, Famagosta, e anche il tratto stradale di via Ripamonti tra il Comune di Opera e via Gagini in corrispondenza del capolinea tranviario, e il tratto stradale compreso tra le Cascine Guascona e Guasconcina ed il capolinea della linea automobilistica del trasporto pubblico locale in via Jemolo). Per garantire il rispetto dell’ordinanza, saranno circa 70 per turno le pattuglie della Polizia locale operative sul territorio, sia in postazioni fisse sia in movimento. Sarà potenziato il personale in servizio alla centrale operativa. Sul sito del Comune l’ordinanza integrale.

Domenica a piedi a Milano, le regole per arrivare a San Siro per Milan-Verona

Per facilitare l’accesso alle aree di sosta presso lo stadio ‘Meazza’, a partire dalle ore 12, saranno esclusi dal blocco i seguenti tratti stradali: via Sant’Elia  – nel tratto compreso tra le vie Natta e Diomede; via Diomede – nel tratto compreso tra le vie Sant’Elia e Caprilli; via Natta; via Montale – nel tratto compreso tra le vie Natta e Ippodromo; via Patroclo – nel tratto compreso tra le vie Ippodromo e Achille; via Achille; viale Caprilli; piazzale dello Sport; via degli Aldobrandini; via Palatino; via Rospigliosi; piazza Axum; via Harar; via Tesio; via Novara – nel tratto compreso tra l’innesto alla tangenziale Ovest e via Harar.

 

Milano anti-smog, Sala: “Dal 2023 caldaie a gasolio fuorilegge

“Noi non ci fermiamo, vogliamo prendere delle decisioni coraggiose – annuncia il sindaco Beppe Sala – Per questo, la prossima cosa che proporrò in giunta sarà di dichiarare fuorilegge a Milano le caldaie a gasolio dall’inverno 2023. Questa misurà riguarderà sia il privato sia il pubblico”. Nel pubblico, spiega il sindaco milanese, la misura riguaderà “una decina di casi, tra edilizia residenziale pubblica e scuole: ho fatto fare una verifica si può fare. Se non diamo noi, come Comune, l’esempio, poi i cittadini hanno ragione a dire che non si può fare”. La misura dovrebbe impattare soprattutto sui condomini privati: “Abbiamo uno zoccolo duro di circa 1.500 condomini che hanno ancora la caldaia a gasolio – dice Sala – Per questo è necessario intervenire con una regolamentazione. Io però non voglio solo regolamentare, ma supportare: per questo farò chiamare dagli uffici a partire dalla prossima settimana gli amministratori di condominio, risentirò il governo per capire se i finanziamenti possono essere diversi e rifletterò anche a livello nostro per capire se si può fare di più”. E rendere permanenti i blocchi del traffico come quello previsto per domenica? “Dipende dal tempo e dai livelli di pm10 – riflette Sala – Oggi la situazione è difficile: il blocco del traffico non è una misura ideologica, ma che parte dalla situazione attuale”.

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