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cronaca

Biellese, fa il bancario a Torino l’autore del tweet contro il decreto dignità

Ma ora è in imbarazzo: “Non credevo di creare tutto questo rumore”. La banca non gli rinnoverà il contratto


Si chiama Simone Bonino e fa il bancario nel Torinese l’uomo che alcuni giorni fa ha scritto su Twitter un post nel quale ha raccontato che a causa del Decreto dignità a settembre perderà il lavoro. Originario di Biella, ”la città di Aiazzone ed Ezio Greggio”, sottolinea, Simone ha 32 anni compiuti a maggio e in tasca una laurea magistrale in Giurisprudenza conseguita nel 2011 all’Università di Torino con la tesi in informatica giuridica dal titolo:”Il problema della tutela dei dati personali in internet: il caso dei social network”.

“Per 5 anni dopo l’Università mi sono occupato di diritto civile e recupero crediti per uno studio legale – racconta – Ho dato la consulenza ad aziende operanti nel settore dell’editoria, della moda e dell’edilizia. Ma ben presto ho capito che non era quella la mia strada”. Abbandonata la carriera forense, Simone tenta il concorso in Rai:”Cercavano figure col mio titolo di studio, ma dopo le prove non ho più ricevuto risposta”. Un nuovo lavoro arriva nel dicembre del 2016, quando il giovane inizia uno stage all’ufficio acquisti del gruppo Cariparma Crédit Agricole col miraggio, se non addirittura la promessa, di una conferma a tempo indeterminato in un futuro non troppo lontano.

Ma a questo punto arriva la sorpresa: all’indomani dell’annuncio del ministro Luigi Di Maio sull’approvazione del decreto legge 12 luglio 2018 n° 87, subito ribattezzato “Decreto dignità”, quando Simone già pensava di aver in mano un lavoro sicuro, la sua responsabile gli confida che la nuova norma ha creato incertezze e l’ufficio del personale vuole essere prudente: ”Un contratto a tempo indeterminato ingesserebbe troppo l’azienda”.

Una doccia fredda che ributta Simone nell’incubo del precariato. In un momento di impulsività decide di raccontare la sua esperienza sui social network scrivendo un amaro sfogo nel quale chiama in causa il suo coetaneo ministro 5 Stelle e che in poche ore diventa virale: ”Non pensavo di creare tutto questo rumore, evidentemente non è un problema solo mio ma dai commenti vedo che sono molte le persone nella mia situazione”. Un clamore che imbarazza Simone, tanto da indurlo a bloccare tutti i suoi account social e confidarsi solo con gli amici più stretti: ”È una situazione che non so più come gestire e sinceramente vorrei che l’attenzione su di me si sgonfiasse anche se ringrazio i molti che hanno scritto messaggi di solidarietà. Spero che il governo si accorga degli errori fatti ma ora la mia priorità è quella di trovare un nuovo impiego”.

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