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Bari, l’imprenditore con ‘Dux’ tatuato sul petto e l’invito-vergogna dell’assessore

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Un fascista, omofobo, seduto nella stanza del sindaco, accanto all’assessore Petruzzelli (e a un simpatico campione come Bobo Vieri) a parlare di calcio e solidarietà: è inaccettabile


Tra le tante umiliazioni che Bari dovette vivere nell’estate del 2018, è da appuntare anche questa: un fascista, omofobo, seduto nella stanza del sindaco, accanto all’assessore allo Sport del Comune (e a un simpatico campione come Bobo Vieri) a parlare di calcio e solidarietà. Sì, solidarietà.

Il fascista si chiama Danilo Quarto, è un ricco imprenditore nell’ambito della sicurezza privata (ha sedi di bodyguard da Milano a scendere), è il presidente di una squadra di calcio, United Sly, che ha speso un patrimonio e vinto il campionato di terza categoria.

Quarto ha un’aquila con la scritta DUX tatuata sotto il pettorale destro, una croce celtica in gola (anche se sembrerebbe dagli ultimi scatti che è stato trasformato) e un elenco di post Facebook, poi cancellati dopo un durissimo articolo del sito gay.it, contro gli omosessuali del tipo: “Al rogo Vendola è tutti i r… come lui”, o “Dio non ha inventato i r…”. Ora la domanda da porre all’assessore Petruzzelli – lo stesso che non si è accorto per tempo chi era Cosimo Giancaspro perché evidentemente non legge i giornali – è soltanto una: perché

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