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Ragazzina dispersa nel Bresciano: ricerche avanti almeno fino a martedì

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Quasi 300 uomini, elicotteri, cani e droni nei boschi di Serle per una disperata corsa contro il tempo. Per ritrovarla sono state diffuse anche le canzoni dei cartoni che Iuschra era abituaua a sentire


Andranno avanti almeno fino a martedì le ricerche di  Iuschra, la ragazzina autistica scomparsa durante una gita sull’altopiano di Cariadeghe, giovedì scorso. Finora l’hanno cercata senza sosta quasi 300 tra vigili del fuoco, carabinieri, uomini del Soccorso alpino, della Protezione civile e volontari. Una corsa disperata contro il tempo, ostacolata a tratti anche dalle piogge nei boschi di Serle, nel Bresciano, dove la 12enne si è smarrita.

“È come se fosse svanita nel nulla – ha detto il prefetto di Brescia Annunziato Vardè – perché, a parte il primo avvistamento da parte di un uomo nell’immediatezza della scomparsa, non ci sono altri segnali di avvistamento. Questo dato ci fa preoccupare perché mette in dubbio che la ragazzina sia ancora in superficie”.

Iuschra si trovava in gita con altri ragazzi disabili, accompagnata dagli operatori della Fondazione bresciana assistenza psicodisabili. Si era allontanata, di corsa, durante una passeggiata. Pochi istanti, sufficienti a far perdere le proprie tracce. Prima la preoccupazione, poi l’allarme e le ricerche, immediate, nei boschi della zona: un territorio particolarmente “difficile” a causa soprattutto dei chilometri di grotte, cavità e anfratti. “Eventuali profili di responsabilità al momento sono secondari rispetto all’importanza delle ricerche della bambina” ha detto il sostituto procuratore di Brescia Donato Greco, titolare dell’inchiesta

Ragazza scomparsa nel Bresciano: gli speleologi al lavoro nelle grotte di Serle

La zona è perlustrata in superficie, sotto terra e anche con ricognizioni aeree, di giorno e di notte, con dispositivi adatti a rilevare la presenza di un essere umano anche al buio.
Ventotto le unità cinofile impiegate solo nella giornata di oggi. Una manovra a tenaglia che si dirige verso il centro per un esame meticoloso di un territorio ampio diversi chilometri quadrati. I soccorritori proseguono su più livelli di ricerca e l’interesse primario è di ritrovare viva la ragazzina. Per ritrovarla sono state diffuse anche le canzoni dei cartoni che Iuschra era abituaua a sentire.

“Continuiamo a cercare una persona viva” ripetono i Vigili del Fuoco, mentre il padre della 12enne, sfinito dalla stanchezza, provato da giorni in cui ha voluto rimanere costantemente sul luogo delle ricerche e terrorizzato dall’idea che Iuschra possa non avercela fatta, spera nel miracolo. “Anche se i giorni cominciano ad essere tanti. Lei è forte, però il tempo passa”. L’area delle ricerche, giorno dopo giorno, ora dopo ora, è andata restringendosi: venerdì le tracce rilevate dal fiuto dei cani molecolari, e un barlume di speranza. Falso allarme.

Ragazzina dispersa nel Bresciano: ricerche avanti almeno fino a martedì

Il padre di Iuschra

Con il passare delle ore il timore che la ragazzina fosse scivolata in una delle 250 grotte della zona è diventato una priorità per chi la cercava: “Sembra svanita nel nulla”, ha dichiarato il prefetto di Brescia. Parallelamente alle operazioni la procura di Brescia apriva la dovuta inchiesta per accertare le responsabilità della vicenda, affidando le indagini al sostituto procuratore Donato Greco.

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