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LIVORNO – Muore due mesi dopo l’incidente. Ilaria era rimasta incastrata nell’auto

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La vittima aveva solo 43 anni e lavorava all’Agenzia delle Entrate

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Livorno, 8 ottobre 2017 – Non ce l’ha fatta Ilaria Carletti. ha lottato per quasi due mesi, rimanendo disperatamente aggrappata alla vita. Ma alla fine si è dovuta arrendere. Troppo gravi le lesioni subite nell’incidente accaduto il 16 agosto scorso sulla strada 206 non lontano dal ristorante «Il barroccio». Ilaria, rientrava a casa, a Cecina a bordo di un Fiat Doblò della Misericordia di San Pietro in Palazzi. Tornava a casa dal lavoro a Livorno. Nei pressi dell’incrocio con via Tronto lo scontro frontale con un’auto, finita nella corsia di marcia del Doblò. Uno schiato terribile. Per liberare Ilaria dalle lamiere del veicolo fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco. La donna, gravemente ferita fu trasferita a Pisa con l’elicottero Pegaso e ricoverata all’ospedale Cisanello. Due mesi di cure, ma poi la crisi e la morte.

ILARIA aveva solo 43 anni. Era invalida, ma non per questo si era scoraggiata. Dopo il diploma in ragioneria all’Istituto Marco Polo di Cecina aveva continuato a studiare con corsi profesionali e alla fine aveva ottenuto l’impiego alla Agenzia delle Dogane di Livorno. Non potendo più spostarsi da sola si faceva accompagnare dal servizio dei volontari della Misericordia. I colleghi di lavoro sono sbigottiti e affranti: tutti ricordano il suo sorriso e la sua capacità di lavorare senza mai mettere davanti i suoi problemi fisici. La salma di Ilaria è a disposizione del medico legale e i parenti spiegano di non sapere ancora quando potrà essere celebrato il funarale. E’ possibile che il magistrato, prima di dare il nulla osta, intenda procedere all’esame autoptico in modo da raccogliere ulteriori elementi utili all’inchiesta sull’incidente.

Bisogna dire, purtroppo, che rispetto al passato, la realizzazione dei tre chilometri di autostrada sul tracciato della Variante Aurelia, hanno creato una situazione molto particolare. Mentre una volta il tragitto Cecina-Livorno si svolgeva sulla quattro corsie fino a Quercianella, ora, per contenere i costi, molti automobilisti e molti veicoli di servizio (l’Asl ha addirittura diramato una specifica direttiva) percorrono la strada alternativa all’autostrada che è la vecchia 206 a doppio senso di marcia. Una strada in cui sono stati fatti alcuni lavori, ma che rimane oggettivamente più pericolosa della quattro corsie. Ed in effetti l’incidente costato la vita ad Ilaria è stato uno scontro frontale che, sulla quattro corsie, difficilmente si sarebbe verificato.

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