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Corea del Nord, Razzi: “Kim mi ha scritto per sparlare di Trump”

razzi_corea_L’intervista al senatore: “Serve subito un segnale distensivo per il bene del mondo. E la carta vincente posso essere io”

Lettere dalla Corea del Nord: caro Razzi ti scrivo e parlo male di Donald Trump, firmato Kim Jong-un, il supremo leader (per i nordcoreani, non certo per noi occidentali). La notizia la dà a Il Tempo il senatore Antonio Razzi in persona: «Dopo il discorso di Trump all’Onu- spiega – mi ha chiamato il primo segretario dell’ambasciata della Corea del Nord a Roma: “Senatore le devo fare una comunicazione importantissima. Una lettera di Kim Jong -un”».

E lei senatore, che ha risposto?
«Guardi, ho risposto, tra tre quarti d’ora ho il pullman per Pescara a Tiburtina, o me la portate sin qua o altrimenti ci vediamo lunedì perché io non ho mica l’auto blu con l’autista».

E i nordcoreani, che han fatto?
«”No, no è urgente” – mi han detto. Io allora gli ho replicato: “Beh se venite alla fermata dell’autobus per Pescara, che alle 17.30 parte, vi aspetto”. E prima che partisse la corriera è arrivato il nuovo ambasciatore, con me c’ era anche mia moglie e l’ha conosciuto».

E questa lettera, che dice?
«L’ ho letta, è in inglese. È una lettera durissima contro Trump e le sue parole all’ Onu».

Ma non staranno esagerando?
«Io mi auguro e credo che il margine per evitare l’irreparabile ci sia ancora.
Capisce che non ha senso»…

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