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Circonvenzione di incapace.

Circonvenzione di incapace.

 

Questa l’accusa mossa nei confronti di due fratelli (uno di 29 anni e l’altro di 26) residenti a Frosinone.

 

Questi erano stati arrestati dopo che avevano indotto una ragazzina di 14 anni a vendere il suo cellulare per acquistare droga.

Lo stupefacente lo avrebbero dovuto consumare tutti e tre insieme. Ieri mattina la ragazzina è stata ascoltata dal magistrato inquirente nel corso dell’incidente probatorio che si è tenuto con modalità protetta.

 

L’adolescente, secondo alcune indiscrezioni trapelate, avrebbe avuto alcune incertezze riguardo al riferire quanto era avvenuto quel giorno, quando i due fratelli l’avrebbero indotta alla vendita del suo cellulare per comperare sostanza stupefacente.

 

Il padre della minorenne, che si è costituito parte civile, era difeso dall’avvocato Enrico Pavia, mentre gli arrestati erano rappresentati dagli avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia. Per la cronaca va detto che soltanto il fratello più piccolo si trova in carcere. L’altro ha beneficiato degli arresti domiciliari.

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